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Primo giorno del EXPO-2015

Racconta Tatiana Abliasova Il mio EXPO-2015

Non mi piace sparlare dell’Italia… comunque sia è il mio paese, e dei nostri o parli bene o non parli proprio. Ma qui non riesco a trattenermi. Vi racconto della mia esperienza dell’esibizione all’apertura dell’EXPO 2015 a Milano.

Come seconda mia professione sono cantante e a Milano tutti lo sanno. 6 giorni prima dell’apertura dell’EXPO, mi hanno chiamato proponendomi di cantare, rappresentando la Russia, ovviamente gratis. E’ un onore cosi grande!)) Ho gia partecipato ad un concerto simile in corso Buenos Aires, nell’aprile del 2008. Il concerto è stato organizzato quando l’Italia ha vinto l’occasione di organizzare l’EXPO nel 2015.

Non mi ha stupita molto quella chiamata 6 giorni prima dell’evento. Sono passate molte voci che l’EXPO non si sarebbe aperta l’1 maggio, hanno speso tutto il loro budget, molti paesi si sono ritirate, alcuni padiglioni non erano pronti… In un certo senso mi ha rallegrata questa chiamata – vuol dire che avrebbero aperto in tempo!)

Nei giorni seguenti hanno stressato me e altre 150 persone, con le richieste di CV, fotografie di costumi, foto su sfondo bianco, e tutto questo urgentissimo! Ovviamente! ))

Ero leggermente incavolata, ma svolgevo tutto.

Due giorni prima dell’apertura finalmente mi confermano la mia partecipazione, e organizzano una prova generale, il giovedì, 14 ore prima dell’inizio del concerto!)))

Annullando il lavoro, sono corsa lì.

Ho visto subito il teatro ridotto male, gli organizzatori che non capivano assolutamente nulla e capì che l’evento sarebbe fallito. E non mi sbagliai.

Quando l’1 maggio alle 8 del mattino (alle 10 sarebbe stato l’inizio), siamo arrivati al punto d’incontro, ero già calma con l’idea di vedere l’EXPO il primo giorno, scattare delle foto e ridere con gli amici. Ero calma e non più arrabbiata.

Iniziò tutto col fatto che rimanemmo bloccati in metrò per più di un’ora (non so cosa stessimo aspettando), e poi un’altra mezz’ora per entrare nell’EXPO. Ovviamente non fecero in tempo a farci i pass, e abbiamo dovuto passare un controllo peggio di quelli in aeroporto. Come capite siamo già fuori orario, ore 10.30 e noi non riusciamo ad entrare. Quale concerto???)))

Quando finalmente siamo arrivati al nostro “palco” abbiamo visto questo…

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Bastoni di ferro davanti al pubblico. Già!

In periferia dell’EXPO, dietro ai bagni nella zona picnic. Se visiterete la fiera, date un’occhiata a questo posto sperduto e dimenticato dal Dio, dietro al padiglione della Bielorussia, noterete i bagni, e dietro ancora – questo palco. E pensare che alle 11 c’era solo questo palco. Vuoto!!! Senza casse, senza microfoni, senza fonici. Solo un cielo scuro e pioggia, pioggia, pioggia. Non gli bastarono i soldi per scacciare via le nuvole e attirare il sole in un giorno così??)))

Vidi tutto questo, e mi tranquillizzai completamente!)) Come pensavo.

Alla fine abbiamo passato tutta la giornata a girare per la fiera, poveri artisti con i costumi finissimi, molti scalzi, congelati, bagnati, affamati.. (A proposito il cibo ce lo avrebbero dovuto offrire loro. Visto che non pagano soldi per esibizione, al meno il pranzo… Invece ci diedero un panino freddo confezionato, una mela verde e una bottiglietta di acqua… Questo era il nostro pranzo, alla mostra internazionale del cibo!)))

Alle 16 iniziò la parata dell’allea principale dell’Albero della Vita, programmata dopo lo spettacolo di tutte le nazioni del mondo abitanti a Milano compreso gli italiani.

I manifesti erano scritti quel giorno su delle lenzuola bianche e difatti molto organizzatori avevano le mani sporche di vernice. Vergogna, non c’è nemmeno una foto della nostra marcia sul sito ufficiale dell’EXPO!Perché è stata una vergogna!!!

Alla fine della “sfilata”, ci hanno portati tutti davanti all’Albero della Vita, tipo per farci fotografare dai corrispondenti di tutti gli stati. Si. C’era UN fotografo, e 150 e passa persone sotto la pioggia che aspettavano il permesso di andare a casa. Che schifo!

Nel nostro gruppo (Europa) c’era un corpo di ballo Orizon – l’unico in Italia, già da 19 anni sotto insegnamento di due coreografi russi ed un amministratore italiano. Tutte le componenti sono ragazze italiane sui 20 anni, ma ballano meglio di qualsiasi altre ballerine russe.

Ogni ragazza aveva con se un valigia di vestiti, un abito per ogni ballo. Avremmo dovuto lavorare insieme alternando un loro ballo con una mia canzone. Ma non ce l’abbiamo fatta. Complimenti alle ragazze che hanno eseguito una coreografia anche senza musica e anche la TV russa è riuscita a beccarle.

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Peccato che non siano stati in grado di concludere questa splendida idea! Spero solo che nessuno dei presenti si sia ammalato..)))

E per il resto…

Tanti resti di costruzione, molti padiglioni chiusi, altri aperti ma vuoti, senza bar ne ristoranti.

Già alle 10 il bagno vicino all’ingresso principale era allagato, e in molti bar non mancava acqua e sicuramente anche qualcos’altro.

La porta nel nostro spogliatoio era completamente scassata, senza maniglia ne niente, solamente un pezzo di legno. Mi sono persino dimenticata di fotografarla dallo stupore! E questa è l’EXPO nel 2015!)))

Vicino al nostro “palco” c’erano i cancelli aperti sulla strada – le persone passavano, le macchine pure… e pensare che all’entrata principale ti controllavano tutto, paura dei terroristi!

E qui è tutto aperto, tutto gratis – qualsiasi bomba, entra, buona gente!))

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Ma la polizia era ogni 10 metri, e nell’EXPO era tutto tranquillo, al contrario di Milano, vittima di attentati. Povera Milano!

Non sapevamo dove mangiare.

O compravi nei chioschi oppure gli unici padiglioni che davano cibo erano Germania, Svizzera e un altro.. e ovviamente a pagamento!

Ma la Germania ha chiuso il ristorante per una festa privata, e fino alla Svizzera non ci siamo arrivati. Mi sono ricordata che a destra della allea principale hanno messo una “corte italiana” con 20 ristoranti regionali italiani. Urrra!!! Ristoranti italiani! Andiamo lì!

Orrore. Non sono ristoranti, è peggio di un bar!

Brutti, piccoli, piatti di plastica, cibi freddi, e prezzi altissimi.. un panino 10 euro!!!

E soprattutto.. era tutto sporco, scomodo. Sarebbe stato meglio il Mc Donald!

Sembrava l’ultimo giorno dell’EXPO, altro che primo!

Ma ci tornerò. E per di più, a noi artisti, il comune ci dà un biglietto gratis, per tutti i nostri sforzi!))

Tornerò quando apriranno tutti i padiglioni, così potrò assaggiare il cibo internazionale (portatevi tanti soldi, che di gratis ci sarà poco..)) Tornerò in un giorno di sole, ma non che faccia troppo caldo – dicono che a luglio-agosto sotto quei tendoni di materiale impermeabile sopra il corso principale farà moooolto caldo!

Sono curiosa di vedere meglio tutti i padiglioni della fiera perché sono particolari ed interessanti.

A proposito, abbiamo apprezzato molto il padiglione del Kazakistan, nonostante sia rimasto chiuso per gli spettatori, vicino ci montarono un palco dove si esibirono tutto il giorno in canti, balli, davvero bravi! Cercano di attirare l’attenzione, dopotutto il prossimo EXPO sarà nella città di Astana, capitale del Kazakistan!

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Risultato.

Bisogna andarci. È interessante. O lo sarà un giorno)))

Forse non questa settimana, ma verso giugno tutto inizierà a funzionare.

Quindi.. io ci tornerò!

E ve lo consiglio a tutti!

(La traduzione della mia esperienza all’EXPO è stata gentilmente eseguita dalla figlia di Tatiana Abliasova Sofia Pavesi).

(без названия)

Russia

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China
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Qatar
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Italia
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Aserbaydjan
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Albero della vita
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